Energia: piccole e grandi manovre per tagliare i consumi

Dall’aria condizionata, sparata d’estate a temperature polari, alle insegne luminose. Dal comune frullatore, alle grandi celle frigorifere. Fino all’illuminazione, soffusa o potente, diversa e distintiva per l’atmosfera di ciascun bar.
Negli ultimi 35 anni i consumi di energia elettrica di alberghi, locali e ristoranti sono costantemente cresciuti.
Il gestore green dovrebbe quindi essere informato sugli effetti che le scelte di gestione possono provocare sul consumo energetico. Senza dimenticare che risparmiare energia, oltre a far bene all’ambiente, riduce anche la bolletta.

 

Dritti alla fonte In Italia più del 70% dell’energia elettrica deriva da produzione termica tradizionale (dati Terna, 2009), cioè dalla combustione di gas metano, carbone e derivati del petrolio, che produce emissioni di gas a effetto serra e di polveri nocive per l’ambiente. Con la privatizzazione del mercato dell’energia è possibile scegliere fornitori che garantiscano energia da fonti rinnovabili, come quella solare o eolica. Una scelta che non comporta “traumi” nel bilancio del locale (la spesa può essere di poco maggiore o minore di quella consueta, a seconda dell’andamento del mercato energetico), e che quindi di fatto richiede solo di vincere la pigrizia di informarsi e fare un semplice passaggio burocratico.

 

Un altro riscaldamento Gli impianti di riscaldamento costituiscono una delle principali fonti di emissioni atmosferiche, che in genere sono tanto più alte quanto più l’impianto è antiquato. Nel caso sia necessario rinnovarlo, è opportuno valutare l’acquisto di apparecchi di ultima generazione, come le pompe di calore (in grado di produrre caldo in inverno e freddo d’estate, risparmiando fino al 67% di energia rispetto ai radiatori elettrici tradizionali), o le caldaie a condensazione.

 

Tappare i buchi Un altro modo per contenere i consumi è controllare la dispersione del calore in inverno e dell’aria condizionata in estate, sia con interventi di ristrutturazione consistenti, sia attraverso piccoli gesti di attenzione.

– Si possono sostituire gli infissi e i vetri singoli con vetri doppi, maggiormente isolanti.

– Si può installare un sistema automatico che spegne l’impianto di riscaldamento/raffrescamento quando le finestre e le porte stanno aperte.

– Si possono sensibilizzare dipendenti e clienti a chiudere le porte dopo l’ingresso o l’uscita dal locale, quando gli impianti di riscaldamento e condizionamento sono accesi.

 

La classe energetica  Senza dover necessariamente correre a cambiarli tutti subito, è opportuno, al momento della sostituzione di quelli più datati, cercare di acquistare elettrodomestici appartenenti alle classi energetiche più alte (da A ad A+++). Con un contenuto investimento iniziale, garantiscono risparmi significativi nel medio e lungo periodo. Un esempio? Un frigorifero di classe B consuma 344-468 kWh all’anno, mentre uno di classe A++ non arriva ai 190 (dati Enea, 2008).

 

Lampadine e asciugamani A partire dal 2009 l’Unione europea ha previsto la messa al bando delle lampadine a incandescenza e alogene, che usciranno progressivamente dal mercato. Le vecchie lampade potranno essere sostituite con lampade a basso consumo o con lampade a Led (Light Emitting Diode – diodo a emissione luminosa), che non contengono mercurio, permettono fino all’80% di risparmio di energia rispetto alle lampade a incandescenza tradizionali, e durano più a lungo. Col tempo è migliorata anche la tonalità cromatica della luce emessa, e ciò favorisce il loro uso in qualsiasi ambiente, senza ripercussioni sulle esigenze estetiche dell’illuminazione. Inoltre, le lampade a risparmio energetico di nuova generazione non richiedono più tempi lunghi per l’accensione: questo le rende adatte anche nell’abbinamento con fotocellule di spegnimento automatico. Un locale può infatti scegliere di installare nei luoghi di passaggio dei sensori di movimento, per fare in modo che corridoi o bagni siano illuminati solo quando ce n’è effettivamente bisogno. Lo stesso vale per gli asciugamani elettrici: esistono modelli dotati di un sensore di prossimità che interrompe il flusso di aria calda quando si allontanano le mani.

 

In homepage, foto di Kai la la

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